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FOLLONICA – Follonica può definirsi “città cardioprotetta” a tutti i sensi portandosi a un livello paragonabile alle realtà nordeuropee. Al primo posto nella provincia di Grosseto, la rete di defibrillatori messi a disposizione per la protezione dei cittadini, conta 51 apparecchi di cui undici si trovano in luoghi pubblici aperti. Grazie all’omonimo progetto promosso dal Comune in collaborazione con la Croce Rossa, l’Asl 118 e la generosa partecipazione di molti sponsor, sono terminate le istallazioni di undici nuove postazioni Pad, defibrillatori pubblici accessibili 24 ore su 24.

Le istallazioni sono state possibili grazie allo stanziamento del consiglio comunale, i proventi degli utili delle farmacie comunali e le numerose sponsorizzazioni di privati, presenti tutti questa mattina nella sala consiliare del municipio per la presentazione delle nuove postazioni.

«L’arresto cardiaco è un evento difficile da contrastare –ha spiegato il dottor Robusto Biagioni, responsabile della Centrale Operativa 118 dell’area grossetana –. Questo progetto è molto significativo, proprio perché rappresenta il primo e più importante anello nella catena del soccorso, senza il quale il paziente non avrebbe possibilità di sopravvivenza».

«Sapere che Follonica –ha detto il sindaco Andrea Benini- è dotata di strumenti così importanti per cittadini e turisti è sinonimo di sicurezza e una bella immagine per la nostra città».
«Il percorso è stato lungo e complicato, – ha spiegato anche il vicesindaco Andrea Pecorini- perché le procedure comunali e i passaggi amministrativi hanno richiesto del tempo, ma siamo arrivati all’obiettivo che ci eravamo prefissato, grazie anche al lavoro di tutti gli uffici coinvolti. Da qui possiamo ripartire per implementare la rete».

I nuovi defibrillatori sono stati posizionati in via Cassarello, via delle Collacchie, via della Repubblica, piazza Nicola Guerrazzi, via Roma, via Martiri della Niccioleta, viale Italia (in tre punti), al Parco Centrale e al centro commerciale 167 Ovest e si aggiungono a quelli già presenti.

La scelta dei siti d’istallazione non è stata dettata soltanto dai luoghi con maggior affluenza di persone, ma anche tenendo conto della sicurezza delle postazioni stesse «Purtroppo gli atti vandalici sono in aumento –ha detto il vicesindaco- Basta pensare che poco fa abbiamo inaugurato dei giochi per bambini disabili e il giorno dopo li abbiamo trovato danneggiati. Mi auguro che le postazioni non subiranno lo stesso trattamento. Alcuni sono, infatti, posizionati in punti con videosorveglianza».

A partire dal prossimo mese sarà accessibile anche uno spazio internet con App dedicata, “Follonicacuore”, aggiornabile in tempo reale, nel quale sarà disponibile la piantina della città con la geolocalizzazione dei Dae, pubblici e privati, presenti nella città, con informazioni sulle strutture ospitanti, orari di apertura e riferimenti telefonici.

Un punto fondamentale, affinché l’utilizzo dei defibrillatori possa raggiungere la maggior efficienza possibile, è ovviamente la formazione di operatori. Stefano Bechi, presidente dell’associazione Amici del Cuore Alta Maremma ha, infatti ricordato, che per il corretto utilizzo è necessario un semplice corso di mezza giornata, proprio perché nel caso di un arresto cardiaco è vitale intervenire nei primi quattro o cinque minuti per salvare il paziente.

I corsi sono gratuiti e organizzati dal 118 e della Croce Rossa.
A Follonica sono già centinaia i cittadini che hanno partecipato alla formazione Blsd per l’uso del defibrillatore. L’obiettivo del comitato locale Cri è, infatti, di mantenere alto il numero delle partecipazioni ai corsi.

Sempre in ambito del progetto “Follonica città cardioprotetta” sono stati formati oltre 100 studenti delle scuole superiori follonichese durante lo scorso anno scolastico. Gli sponsor che hanno aderito al progetto “Follonica città cardioprotetta” sono Martino Chiti, il Campeggio Tahiti, i commercianti di via Martiri della Niccioleta e il Rotary Club Follonica.

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